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C'è la febbre nella prostatite ?

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Si , la febbre è spesso frequente nella prostatite, specie quella acuta . E' rara nella prostatite cronica.
Quando nella prostata si accumulano grandi quantità di germi e questi passano nel sangue si ha una sepsi, cioè una infezione presente nel sangue.  La febbre  di origine prostatica è abbastanza frequente nelle forme di prostatite acuta ed assieme al dolore  può  essere sintomo di esordio della prostatite. La febbre "urologica " è facile da riconoscere. Nella maggior parte dei casi è assente la mattina ma  presente la sera.
I germi che entrano in circolo sanguigno  provenienti dalla prostata  sono più frequentemente Gram negativi, soprattutto E.coli, seguita da Klebsiella, Pseudomonas, Enterobacter, Serratia, Proteus spp. con l'aggiunta non sempre dimostrabile di anaerobi patogeni.
Il quadro clinico può essere caratterizzato da un unico accesso, cioè presenza di un unico focolaio nella prostata oppure focolai multipli, che possono andare  incontro a guarigione esistando nelle famose calcificazioni prostatiche.

Come può essere la febbre nella prostaite ?

La febbre nella prostatite può comparire repentinamente con  brividi squassanti, sensazione di freddo con cianosi dell'estremità; in poco tempo il brivido ed il freddo lasciano il posto ad una sensazione di calore intenso, con arrossamento del volto ed ascesa della febbre fino a 40°C. Dopo alcune ore si verifica un'intensa sudorazione con defervescenza per crisi.
A tali sintomi si associano tachipnea con alcalosi respiratoria, tachicardia, nausea e vomito.
Tale quadro clinico si risolve generalmente nell'arco di 24 ore.
Possono esistere forme che perdurano più a lungo; la febbre è elevata ed assume carattere continuo, con minime remissioni mattutine e preceduta da brividi squassanti, e si associa ad ipotensione. Queste forme sono associate alla superinfezione di calcificazioni prostatiche o calcoli prostatici.

Come si cura la febbre nella prostatite ?

Essendo una febbre urosettica , di devono utilizzare antibiotici a largo spettro ed a dosaggi abbastanza elevati.
Si preferisce la via intramuscolo all'inizio con Tazocin 2,25 1 fiala x 2 x 3 giorni poi levoxacin 500 cpr 1 cpr al di per altri 10 giorni

Nebicina 100 mg , Glazidim 1 grammo....vanno tutti bene nella fase iniziale.
Si deve associare a questi antibiotici un antipiretico tipo Tachipirina 500 (anche sei compresse al giorno) oppure Tachipirina 1000   1 cpr due volte al giorno. Secondariamente è possibile assumere antiinfiammatori per 4 settimane. (In caso di infezioni da enterobatteri si può usare Coliman 2 cpr alla sera prima di andare al letto dopo aver urinato per 4 settimane)

Se la febbre persiste ?
E' possibile che una febbre non risenta del trattamento antibiotico. E' necessario in questo caso sottoporre il paziente a spermiocoltura per evidenziare i germi responsabili che potrebbero essere resistenti ai farmaci assunti.
Pertanto in caso di febbre continua utile proseguire gli accertamenti.

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Non riportati
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