Sintomi della prostatite - Fitoprostata.net

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La prostatite
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Diagnosi della prostatite
I sintomi di  chi soffre di prostatite sono plateali, facilmente riconducibili alla prostatite, oppure vaghi simulando diverse patologie che portano fuori rotta anche il più accorto degli specialisti. Dolenzia testicolare, pubalgia, dolore inguinale , male alle gambe, male alla schiena , dolore reumatico , spesso sono i sintomi di esordio.
Il linea di massima considerando la prostata un organo pelvico , quando si infiamma potrà dare sintomi che interessano diversi distretti .
SINTOMI DELLA PROSTATITE



Dolore perineale

Dolore nell'addome inferiore

Sensazione di peso /ingombro retropubica

Febbre tra  37,5 - 39 ° (Improvvisi brividi di freddo)

Improvviso deficit erettile

Riduzione dell'eiaculazione

Eiaculazione precoce

Emissione di sangue con lo sperma




VIE DI IRRADIAZIONE NEL DOLORE DELLA PROSTATITE
Sintomi della prostatite acuta


I Tipo: prostatite acuta batterica


Nella ghiandola è presente una forte infiammazione dovuta a microrganismi patogeni in forte capacità di colonizzazione della ghiandola che in genere risalgono il canale dell'uretra (Fig. 1). Il paziente si presenta con  dolore perineale (tra l'attaccatura dello scroto e il retto ) , dolore  addominale inferiore intenso e spesso  insopportabile, coesiste una "strana senzazione  di peso o di ingombro  dello spazio retropubico /sopravescicale). Ci sarà febbre  (tra 37,5 - 39 ° )  medio-alta, accompagnata da brividi di freddo. Possono inoltre presentarsi : un' improvvisa comparsa di deficit erettile (mancata erezione , oppure erezione presente ma che non si mantiene), disturbi della eiaculazione (riduzione della quantità o aneiaculazione , probabilmente dovuta alla congestione della ghiandola da stravaso di liquidi (edema) che comprime ab estrinseco i dotti eiaculatori; eiaculazione precoce (da aumento della sensibilità del glande), emissione di sangue con l'eiaculato (emospermia) sia fresco (sangue rosso vivo)  che coagulato (simile a fondo di caffè).  Quando l'infiammazione , attraverso una diffusione retrograda dei deferenti colpisce i testicoli avremo epididimiti se si estende alla via urinaria superiore avremo cistiti(infiammazioni della vescica ) (Fig. 2 ) o pieliti(infiammazioni della via escretrice del rene).


  II Tipo: Prostatite cronica batterica


Malattia erroneamente ritenuta poco comune (in realtà non lo è) e poco studiata . "NON GRADITA " negli ambulatori di urologia. Le cause non sono chiarite e c'è uno scarso interesse verso i pazienti considerati "ipocondriaci" , "depressi"…"malati immaginari" pur denunciando una malattia che in effetti incide profondamente sulla propria qualità della vita al pari dei pazienti affetti da angina o infarto.…..Nonostante questo anomalo comportamento del medico/urologo la prostatite cronica batterica  è la patologia che causa la richiesta di aiuto urologico più frequente negli uomini al di sotto dei 50 anni (percentuale stimata di prevalenza dal 5 % al 9 %). I sintomi sono molto più sfumati, dotati di meno acuzie, ma diluiti nel tempo. Questo perché i germi hanno colonizzato la ghiandola ma non in maniera consistente: sono presenti quando di più, quando di meno. Sulla base di queste oscillazioni si costruisce il quadro clinico della prostatite cronica. La febbre non e presente; il grado di deficit erettivo e di ejaculazione precoce è molto variabile e spesso soggettivo, anche se spesso l'associazione con l'ejaculazione anche molto precoce è frequente; il dolore viene avvertito come senso di fastidio, presente sopra il pube   oppure ad uno o ad entrambi i testicoli, dando luogo a epididimiti , (con quadri ecografici eclatanti  di cisti della testa dell'epididimo ),  o nell'area perineale.                                                                     
La congestione dei vasi pelvici sempre presente (anche questa evidenziabile ecograficamente con dimostrazione delle ectasie dei vasi prostatici)  è responsabile della comparsa di varicocele e/o idrocele mono o bilaterale (secondario /postinfiammatorio)   . Anche in questo caso possono essere presenti  segni di sangue fresco o degradato nello sperma (ematospermia recente o coagulativa) generalmente di grado medio-levie o microscopico, ma talvolta anche di grado elevato; spesso è presente ipersensibilità al glande di grado molto variabile .
III Tipo: CPSS  (CHRONIC PELVIC - PROSTATIC SYNDROME)
Sembra che tra le cause svolga  un ruolo fondamentale lo  stress ossidativo  prostatite e radicali liberi  . Si ritiene che  questo sia il presupposto per lo sviluppo delle altre forme e delle patologie prostatiche successive (adenoma e carcinoma prostatico), nonché dei quadri di disfertiltà.  Si presenta in due forme con il medesimo quadro sintomatologico connesso spesso a disfunzioni intestinali e squilibri nutrizionali, nonché a squilibri dinamici scheletrico-muscolari lombari (mal di schiena); non sono mai rilevabili microrganismi patogeni in capacità di colonizzazione della ghiandola o al massimo sono presenti in bassissimo livello; il più delle volte è associata a sindrome emorroidaria di varia consistenza, a idrocele, varicocele di vario grado di prima produzione o di aggravamento di un quadro precedente, ad ejaculazione precoce anche molto consistente; il dolore può essere sfumato ed accompagnato da senso di peso pelvico o dolore muscolare lombare e pelvico associati o meno a senso di fastidio o dolore ai testicoli; spesso è presente iperensibilità al glande di grado molto variabile. Le due forme sono differenziate solo a livello dell'esame del secreto prostatico (EPS) o dello sperma o delle urine  DI UN BASSO NUMERO DI LEUCOCITI dopo massaggio prostatico.










IV Tipo: Prostatite infiammatoria asintomatica/paucisintomatica
Questa forma di prostatite è caratterizzata dall'assenza di sintomatologia clinica significativa o al massimo da quadri sfuggevoli alternati e pertanto trascurati, quale un saltuario deficit erettile, una lieve o moderata disfertilità che non implica insuccesso nell'ottenimento della gravidanza o al massimo qualche difficoltà, una lieve o moderata ipersensibilità al glande spesso attribuita a fattori locali del prepuzio e del glande stesso, lievi fastidi allo scroto e ai testicoli interpretati come riflessi dall'area muscolo-scheletrica lombare; la si evidenzia solo attraverso l'esecuzione accurata di alcuni esami (ecografia prostatica e testicolare, spermiogramma) in cui non devono essere sottovalutati gli aspetti di modificazione rispetto al quadro normale. La definizione certa della sua presenza la si può ottenere solo con la biopsia prostatica  ed il successivo esame istologico.
In genere queste prostatiti emergono dopo biopsie eseguite per rialzi del psa. Nonostante l'alto valore del psa alla biopsia si escludono tumori segnalando invece quadri di infiammazione cronica. In questi caso l'urologo rimanda al medico senza preoccuparsi di dare terapie che possono risultare utili al paziente , oltre che per ridurre il psa, per togliere quel corredo di sintomi che il paziente qualche volta non riferisce nemmeno per pudore (deficit erettile e eiaculazione precoce).





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