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Le innumerevoli aggiunte di informazioni, effettuate in progress , per garantire aggiornamento continuo, hanno creato un sito veramente completo, ma vasto. Per orientarvi abbiamo fornito una mappa che vi aiuterà nella consultazione delle sessioni trattate
DA ANNI SI CERCA DI CAPIRE COME RISOLVERE IL PROBLEMA DELLE CALCIFICAZIONI PROSTATICHE.
Periodicamente vengono proposte delle alternative terapeutiche finalizzate alla risoluzione di questo problema.
Fermo restando , che se i sintomi lo necessitano, l'unica terapia valida è quella della rimozione chirurgica tramite resezione endoscopica del tessuto calcifco....(fortemente invalidante nel giovane poichè provoca eiaculazione retrograda permanente) una terapia medica che può riscontrare dei buoni successi specie sui sintomi, è sempre proponibile. Specie su basata su principi farmacologici ben precisi.
Sulla base della genesi delle calcificazioni avremo...........
1. Se si presuppone che la genesi di queste calcificazioni sia il reflusso di urina si può provare una terapia empirica associata ad una terapia tradizionale.
Una bustina alla mattina ed alla sera di Breaston per due mesi
Una compressa di Licoser alla mattina ed alla sera
Una spremuta di due limoni al giorno per due mesi
Una bustina di Monuril ogni 7 giorni per due mesi.


Nelle fig. 1 si puo vedere una prostata finemente disomogenea con diffuse calcificazioni in tutto l'ambito prostatico. Questo è un quadro ecografico tipico di calcificazioni da reflusso (prostata tipica di chi soffre di disturbi prostatici da ristagno post minzionale con prostata aumnetata di dimensioni. )
Nella Fig. 2 si vede come queste diffuse calcificazioni si siano ridotte dopo cinque sei mesi di terapia o quantomeno definite creando pattern ecografici più isoecogenici. (cioè tessuto patologico più vicino di colore grigio al tessuto normale)
2. Se le calcificazioni invece sono postflogistiche , cioè sono esiti di prostatite, saranno ecograficamente caratteristiche dato che appaiono isolate , con grossi coni d'ombra e visibili nelle prostate giovani
In questi casi, per la terapia medica della calcificazione, se ne può ricavare la indicazione in base agli studi osservazionali (cioè a quei dati raccolti su pazienti che hanno assunto terapie naturali per altre patologie). Di recente difatti , è stata avviata una sperimentazione basata su raccolta di dati clinici di studi sulla induratio penis plastica. Questa malattia è caratterizzata dalla comparsa di nosodità fibrose lungo il pene che derivano da iniziale processo infiammatorio che evolve poi in fibrosi con placche calcifiche che provocano la curvatura del pene. In questa malattia si è visto che alcune sostanze "antiplacca " provocano una riduzione della fibrosi con conseguente riduzione del dolore e in qualche caso della curvatura del pene. I "farmaci integratori " utilizzati in questa malattia sono stati anche utilizzati per le calcificazioni prostatiche ottenendo una riduzione del pattern ecografico , delle dimensioni delle calcificazioni , ma sopratutto della sintomatologia dolorosa di ingombro perineale , tipica di chi soffre di prostatite.
PROPOLBERRY 3p è l'ultima generazione degli integratori a base di flavonoidi della galangina (cioè il principio attivo della propoli), dotati di potente capacità antiossidante , antiradicali liberi , antiflogistici, con azione immunostimolante.
L'assunzione costante per sei mesi, rigorosamente a digiuno (di almeno 3 ore), di 1 cpr al giorno di Propolberry , ha portato, secondo uno studio osservazionale condotto in una coorte di 48 uomini di eta compresa tra 25 e 56 anni , affetti da calcificazioni prostatiche , ad un miglioramento della compliance minzionale ed a riduzione della "senzasione di fastidio/ingombro localizzato in sede perineale.
Controlli ecografici a tre mesi, tramite ecografia transrettale hanno segnalato , non la scomparsa , ma una riduzione della iperecogenicità delle placche rispetto alla ecografia di controllo effettuata inizio studio. Tale quadro ecografico sta a significare una modificazione nella integrità della placca stessa che potrebbe (in attesa di verifica di studi di più lungo tempo) sottendere alla sua riduzione.
AVIRPLAX CPR (Acido paraaminobenzoico ) è stato sperimentato anche nelle calcificazioni prostatiche , proprio per la sua esperienza nel trattamento della Induratio penis plastica. Analogamente , a lungo tempo, assunto però alla dose di due compresse al di , coadiuva la riduzione di volume delle placche cavernose peniene della Induratio penis Plastica, e , con lo stesso principio, le calcificazioni prostatiche.
BREAFLOG CPR antinfiammatorio ad estrema versatilità d'uso , derivata dal suo esteso uso nelle prostatiti. Dove c'è un processo infiammatorio in corso , grazia alla bromelina ed alla escina in associazione , è in grado di coadiuvare gli altri integratori nel processo di riduzione del dolore e del senso di peso che affligge il prostatico, bloccando in partenza i processi che conducono alla fibrosi (flogosi sub acuta della ghiandola prostatica).
CALCIFICAZIONI DA REFLUSSO |
Verificare a tre mesi i risultati della cura con ecografia transrettale |
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LIcoser compresse |
1 compressa tutti i giorni |
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CALCIFICAZIONI PROSTATICHE IN GIOVANI |
Verificare a tre mesi i risultati della cura con ecografia transrettale |
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Le calcificazioni prostatiche possono essere curate con la terapia infiltrativa.
La terapia infiltrativa è caratterizzata dall'iniezione intraprostatica ed eventualmente periprostatica, nella sede delle calcificazioni, di dosi specifiche di antibiotici ed antinfiammatori con lo scopo di farli agire in modo mirato nell'ambito prostatico; il protocollo usuale richiede almeno cinque interventi a distanza di 10-
Previa anestesia locale con gel a base di lidocaina applicato sulla superficie rettale con apposito applicatore si introduce la sonda transrettale con apposita guida , attraverso la quale viene fatto passare un sottile ago di Chiba. Si puntano le calcificazioni prostatiche ed in esse si inietta in genere un cocktail di aminoglicosidi, anestetico, cortisone.
I risultati sono ad personam e non sempre soddisfacenti poichè a distanza di tempo (sei mesi un anno) il problema si può ripresentare.
Molto spesso il risultato di queste infiltrazioni è la parcellizzzazione della placca calcifica che da unica diventa multipla.
Inserimento di gel anestetico

Inserimento dell'ago di Chiba
con cocktail antibiotico + antinfiammatorio

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