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Le innumerevoli aggiunte di informazioni, effettuate in progress , per garantire aggiornamento continuo, hanno creato un sito veramente completo, ma vasto. Per orientarvi abbiamo fornito una mappa che vi aiuterà nella consultazione delle sessioni trattate
TERAPIA CHIRURGICA DELLA PROSTATITE
In situazioni specifiche sono state impiegate metodologie chirurgiche di trattamento tese a rimuovere o distruggere parte del tessuto prostatico, ma le conseguenze sulla ejaculazione e sulla fertilità (nel migliore dei casi l’ejaculazione retrograda) ne limitano le indicazioni. Ovvio che possano sussistere situazioni particolari in cui non sia possibile agire diversamente, ma queste debbono essere valutate con molta attenzione ed avendo tentato prima ogni altra possibile soluzione; le fondamentali ragioni di azione chirurgica sono:
danni renali da reflusso ureterale urinario, spesso connesso ad infezioni persistenti ed intrattabili delle urine
stenosi (rigidità permanente o riduzione del calibro) dell’uretra prostatica che impedisce il corretto deflusso urinario e la possibile formazione di calcoli vescicali ed uretrali prossimali
ascessi intrattabili intraprostatici.
Le principali forme di trattamento chirurgico sono:
La TURP (Trans Urethral Resection of Prostate) che consente di resecare con un apposito strumento introdotto per via uretrale, in anestesia geenrale o spinale, la parte di tessuto cicatriziale o iperplastico infiammato e di asportarlo, lasciando poi il lavaggio finale dei residui alla minzione forzata da una elevata idratazione; le complicazioni operative possono essere il sanguinamento, il dolore minzionale, le infezioni locali o estese ai testicoli o alla via urinaria alta che devono essere trattate d’urgenza; il tempo di guarigione e spesso molto lungo e non sempre completo; la TUIP (Trans Urethral Incision of Prostate) e la TUILC (Trans UrethralInterstitial Laser Coagulation) sono tecnologie più avanzate della TURP e meno lesive, che incidono le pareti dell’uretra prostatica dalla superficie (TUIP) o per trasmisisone termica sottomucosa (TUILC); tutte le tre tecniche hanno il fine di ampliare il canale di transito urinario: certamente danno ottimi risultati per il trattamento delle ostruzioni uretrali da adenoma prostatico e da stenosi uretrale, ma in assenza di tali problemi non hanno significato nel trattamento della prostatite anche se diversi centri tendono a proporle.
La termoterapia utilizza il principio di distruzione indotto dalle micro-
La prostatectomia (asportazione della prostata) è un intervento da riservare solamente a situazioni realmente intrattabili con ogni altro mezzo per il facilmente comprensibile danno definitivo alla funzione genitale.
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