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Il psa nella prostatite

 

Il P.S.A. , acronimo di antigene prostatico specifico, è un enzima PROTEOLITICO  appartenente alla famiglia delle callicreine prodotto dalle cellule epiteliali della ghiandola prostatica e secreto  nel liquido seminale , dove svolge un ruolo fisiologico  preciso contribuendo alla liquefazione della seminogelina e favorendo la mobilità degli spermatozoi. Inoltre  attiva  molecole bradichinino simile che stimolano la contrazione delle fibre muscolari liscie implicate nella fecondazione.

Dove si trova ?
Nell'eiaculato, ma prima, sosta nel lume degli acini e dei dotti ghiandolari prostatici a concentrazioni superiori migliaia e migliaia di volte, anche un milione, rispetto alla quantità con la quale si dosa nel sangue.
Viene emesso nell’uretra durante la eiaculazione  e si unisce al restante liquido seminale proveniente dalle vescicole seminali.


Che cosa fa il psa ?.. ovvero a cosa serve il psa ?
Liquefà lo sperma.
Essendo un enzima proeteolitico, lisa una proteina che si trova nel liquido seminale detta SEMINOGELINA  e causa lo scioglimento del coagulo seminale.
Tale liquefazione consente agli spermatozoi un liquido seminale ideale per la  migrazione all’interno delle vie riproduttive femminili.

Perchè se  serve per l'eiaculazione  lo possiamo ritrovare nel sangue ?
Nel liquido seminale il psa è presente a concentrazioni milioni di volte superiori a quelle che troviamo nel sangue. La sua presenza nel sangue è invece accidentale e rappresenta  una quota sfuggita impropriamente dalla ghiandola. Per tale motivo deve essere attentamente valutata.
L'ordine di misurazione è difatti del microgrammo, un milionesimo di kilo , oppure un millesimo di milligrammo.

Essendo un enzima, il psa sfuggito all'interno del sangue deve circolare  in forma inattiva (altrimenti farebbe danni): pertanto si lega  a delle sostanze proteiche che ne impediscono la funzione , cioè che lo inattivano.
Per capire meglio: il psa se viene espulso con lo sperma ed è libero di agire, ma se è nel sangue non deve agire. La natura difatti  gli ha messo sopra delle molecole inattivatrici , diciamo dei BLOCCATORI che ne impediscono la funzione enzimatica. Sono stati individuati diversi bloccatori chiamati :
alfa 1  antichimotripsina acida , alfa 1 antitripsina acida , alfa due macroglobulina.....il psa legato a queste proteine è detto
PSA CONIUGATO.
Una minima parte di psa , però, appena entra nel sangue riesce a non farsi  "BLOCCARE". Questa frazione di psa e detta  ,
PSA  LIBERO  o anche PSA FREE...ed è identica a quella che è nello sperma.
Traducendo sempre per il profano queste informazioni avremo nel sangue :
Psa senza BLOCCATORE   detto LIBERO.                               (A) Dosabile nel sangue

Psa con un BLOCCATORE detto alfa 1  antichimotripsina acida.(B)
Dosabile nel sangue.
Psa con un BLOCCATORE detto alfa 1  antripsina acida           (C) .
Dosabile nel sangue.
Psa con un BLOCCATORE  detta alfa 2 macroglobulina            (D)
Non dosabile nel sangue.

Impariamo a leggere il PSA

Prendiamo il nostro esame del sangue e vediamo che cosa c'è scritto:
PSA TOTALE  (quando si parla di psa totale si fa riferimento al dosaggio dei componenti su scritti  (A libero +B coniugato +C coniugato)
PSA LIBERO o FREE (è quella piccola parte di psa che viaggia nel sangue senza legami ad altre sostanze inattivanti)
Di questi due valori , per aumentare la specificità dell'esame ematico , ci serve il il RAPPORTO LIBERO/TOTALE


L’iperplasia prostatica e il carcinoma prostatico possono coesistere in un singolo paziente e, ad un marcatore tumorale come il PSA, viene chiesto di identificare le due situazioni con una buona accuratezza. Nonostante l’alta sensibilità tumorale e la quasi assoluta specificità tessutale del PSA, i valori normali del PSA non sono sempre una garanzia di patologia benigna come i valori sospetti non sono sempre indice di patologia maligna.A volte, alti valori di PSA possono essere giustiticati dalla presenza di una ipertrotia prostatica, soprattutto se voluminosa, ma altre volte rimane il dubbio di non essere riusciti a diagnosticare un focolaio tumorale anche di fronte a ripetute biopsie prostatiche negative.Schematicamente si possono identificare tre situazioni cliniche:

                                                                     1) PSA MINORE 4,0 ng/ml


Circa 80% dei pazienti con iperplasia prostatica ha un PSA plasmatico < 4.0 ng/ml. Il rischio che insieme alla ipertrofia prostatica coesista anche un carcinoma prostatico é inferiore al 5%, soprattutto se il peso dell’adenoma centrale é interiore a 25 gr. Tale rischio aumenta al 1O-20% in caso di esplorazione rettale e/o ecografia prostatica transrettale sospetta.

                                                                      2) PSA compreso tra 4 - 10 ng/ml


L’incidenza del carcinoma prostatico nei pazienti di prima osservazione con un valore di PSA compreso tra 4.1-9.9 ng/ml é circa il 25%. Circa il 40% di questi tumori risulta isoecogeni alla ecografia prostatica transrettale e quindi non identificabili se non con delle biopsie prostatiche random a sestanti. La reale incidenza del tumore prostatico può tuttavia variare in base allo schema di biopsie adottato in relazione al volume della prostata. Valori persistentemente elavati di PSA necessitano di ulteriori biopsie prostatiche che devono essere fatte nella zoan periferica , ma anche nella zona di transizione con una probabilià di positività di circa il 20%. I meccanismi fisiopatologici che sono alla base dell’incremento del PSA nei pazienti in assenza di un carcinoma prostatico non sono così ben definiti. Il fattore probabilmente responsabile dell’aumento del PSA é l’ipertrofia prostatica stessa il cui volume (o peso) è risultato direttamente correlabile ai valori di PSA plasmatico. Oltre al peso della prostata ed alle sue diverse componenti (tessuto stromale, muscolare, ghiandolare), altri fattori, quali episodi di prostatiti sintomatiche o pauci sintomatiche, attacchi intermittenti di ischemia o infarto prostatico potrebbero contribuire ad aumentare le concentrazioni di PSA con l’età. In seguito al danneggiamento da parte di questi fattori, le normali barriere fisiologiche che trattengono il PSA nel sistema duttale prostatico potrebbero diventare più permeabili e permettere al PSA di entrare nella circolazione generale attraverso i capillari o i linfatici


3) PSA MAGGIORE DI 10 NG/ML

Concentrazioni plasmatiche di PSA> 10.0 ng/ml nei pazienti con iperplasia nodulare della prostata, pur essendo predittive di carcinoma prostatico nel 50-60% dei casi, sono di raro riscontro e comunque non superiore al 10-15% di tutta la popolazione. Questi alti valori di PSA plasmatico possono essere determinati, in assenza di tumore, da una voluminosa ipertrofia prostatica che può essere associata a un infiltrato infiammatorio di vario grado (acuta o cronica). La gravità ditale flogosi sembra risultare proporzionale alle concentrazioni di PSA e di PSA density sospetta.





Iniziamo con una disquisizione puramente clinica  affinché i pazienti capiscano cosa realmente vogliono dire i dati relativi al PSA che leggono sui loro  esami.
IL PSA è un biomarcatore d'organo piuttosto  che di neoplasia prostatica; può,essere rilasciato nel circolo in diverse condizioni patologiche.
Introduciamo pertanto il concetto di  SENSIBILITA'  e SPECIFICITA’ di un marcatore tumorale (cioè di un qualcosa presente nel sangue che indica la presenza di un tumore (nel nostro caso ) della prostata.

SENSIBILITA ‘ DEL PSA
(antigene prostatico specifico)
La sensibilità di un marcatore tumorale  esprime la capacità di quest’ultimo ad individuare coloro che sono realmente affetti da un tumore .
C
he tradotto sarebbe:
“ chi ha il psa elevato ha un tumore sicuramente della prostata”.
Ma questo non è vero.
Tuttavia dobbiamo ammettere però che il psa è un markers tumorale estremamente sensibile.
Il che tradotto sarebbe:
“ se ho il psa elevato ho una buona probabilità di avere un tumore della prostata ma solo quando ho escluso la presenza delle altre due cause  che possono innalzare il psa  e che sono: l’ipertrofia prostatica benigna e la  prostatite , sia acuta che cronica batterica e non batterica)
Quindi  
non necessariamente il psa elevato è sinonimo di tumore.

SPECIFICITA’ DI UN MARKER
La specificità di un marker è la capacità di questo ad escludere quegli individui che non sono affetti da tumore della prostata. Sotto questo profilo il PSA  non è tumore specifico della prostata.
Che tradotto sarebbe:
" avere valori normali di psa non è certezza di non essere affetto da tumore della prostata."

Come compendiare allora questi due concetti di alta disquisizione clinica ?

In questo modo:  
posso avere normali valori di psa ed avere un  tumore della prostata
posso avere un psa elevato e non avere il tumore della prostata

Pertanto quando avete effettuato un esame del sangue detto antigene prostatico specifico (PSA) , affidatevi sempre ad un urologo per l’esatta lettura dei dati, poichè nella gran parte dei casi vengono interpretati erroneamente. Voi dal canto vostro liberatevi la mente da ogni pregiudizio e leggete attentamente quanto segue.

Perchè cercare il PSA nel sangue ? cioè : se il PSA viene espulso nel liquido seminale, perchè cercarlo  nel sangue ?

Questo importante gradiente di concentrazione cioè questa impossibilità del psa a sfuggire  nel sangue viene garantita dalla presenza di importanti barriere anatomiche. Il lume della ghiandola è difatti separato dal letto vascolare da almeno quattro strati che sono :
Cellule basali
La membrana basale
Lo stroma
La parete capillare.

In condizioni di integrità tessutale il PSA " sfugge" in piccola quantità nel sangue , dosabile nei limiti previsti e  variabili a seconda dei laboratori analisi.
Se le barriere anatomiche sono alterate (infiammazione prostatica, tumore della prostata, ipertrofia prostatica ) le quantità rilasciate nel sangue aumentano in maniera patologica.
Cosi avviene nella PROSTATITE.Il psa può aumentare fino a valori elevatissimi , anche 50.ng/ml.
MAI EFFETTUARE UN ESAME DEL PSA A RIDOSSO DI UNA INFIAMMAZIONE PROSTATICA, VERRA' SEMPRE ELEVATO

, ED IL PAZIENTE VIVRA' NELLA PREOCCUPAZIONE PIU' TOTALE.

Cosa si deve fare quando un psa risulta alterato ?
Se una psa risulta alterato, cioè maggiore di 4,00 ng/ml , ad esempio 4,98 ng/ml, si procede , ad una terapia antibiotica ed antiinfiammatoria si da eliminare la componente flogistica di quel psa.
Dopo circa 10-12- giorni di terapia si ripete il psa con il rapporto libero totale. Se questo risulta alterato sarà necessario sottoporsi a visita urologica ed eventualmente a biopsia prostatica, se torna nella norma probabilmente il rialzo era dovuto a cause fisiologiche  o a cause patologiche flogistiche (cioè non tumorali).
Il sito consiglia :
Chimono cpr 1 cpr al di per 10 giorni (attenzione di estate ad esporsi al sole poiche gli antibiotici della categoria dei chinolonici possona dare reazioni di fotosensibilizzazione ) oppure Isocwf (sembpre 1 cpr al di)
B
romiser  cpr 1 cpr al mattino e 1 cpr alla sera per 12 giorni.
Al tredicesimo giorno richiedere nuovamente :
Psa totale
Psa free(libero)
Rapporto libero totale.


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Saw Palmetto/Serenoa repens 400 mg es, ,  Bromelina 100 mg, Uva ursina 40 mg
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Inibitore topico5-alfa riduttasi, inibitori dei recettori androgeni, antinfiammatorio
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Non riportati
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