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Terapia della ipertrofia prostatica

Ipertrofia prostatica o ingrossamento benigno della prostata
TERAPIA MEDICA

Devono essere fatte delle precisazioni distinguendo i pazienti in:

  • asintomatici o con sintomatologia molto lieve l'atteggiamento più razionale consiste nell'attenta osservazione dei pazienti, che vanno rassicurati sulla natura benigna della malattia e vanno seguiti con periodiche visite ed esami non invasivi (analisi di laboratorio, uroflussometrie, eventuali ecografie).

  • sintomatici con indicazioni e modalità di trattamento dipendenti dall'entità dei sintomi e dall'eventuale presenza di complicazioni.


Nelle fasi iniziali della malattia, quando i sintomi sono lievi o moderati ed esiste un buon compenso detrusoriale, è indicata in linea di massima una terapia medica, in grado di migliorare la sintomatologia soggettiva ed eventualmente anche parametri obiettivi (uroflussometria, residuo vescicale post-minzionale, dimensioni della prostata).
Accanto alla tradizionale fitoterapia, che si avvale di numerosi estratti vegetali , vedasi la SERENOA REPENS sotto il nome commerciale di
BROMISER cp 400 MG  DI SERENOA ASSOCIATA A UVA URSINA E BROMELINA.
1  compressa alla sera per sei mesi ,  capaci di ridurre i disturbi minzionali (LUTS ) senza provocare effetti collaterali di rilievo (calo della funzione sessuale), sono oggi disponibili terapie in grado di agire sui meccanismi patogenetici dell'ipertrofia prostatica.
Da una parte farmaci ad azione bloccante il colesterolo (mepartricina) e numerosi preparati ormonali (estrogeni, progestinici, agonisti LH-RH, antiandrogeni, inibitori della 5 alfa-reduttasi, inibitori dell'aromatasi) agiscono riducendo la produzione degli androgeni e/o degli estrogeni, oppure interferendo con gli effetti iperplasizzanti che tali ormoni esercitano a livello prostatico.
In particolare gli inibitori dell'enzima 5 alfa-reduttasi sembrano in grado di ridurre la componente meccanica dell'ostruzione cervico-uretrale tramite una riduzione significativa delle dimensioni della prostata, con effetti collaterali relativamente scarsi.
D'altra parte gli alfa-bloccanti agiscono sulla componente dinamica dell'ostruzione, migliorando rapidamente la sintomatologia soggettiva e i valori di flusso urinario. Essi possono quindi essere utilmente associati ai fitoterapici tradizionali  ma anche agli inibitori della 5 alfa-reduttasi.


Nome commerciale:
Bromiser
Azienda distributrice : Acruxitalia srl
Principio attivo:
Saw Palmetto/Serenoa repens 400 mg es, ,  Bromelina 100 mg, Uva ursina 40 mg
Categoria:

Inibitore topico5-alfa riduttasi, inibitori dei recettori androgeni, antinfiammatorio
Componenti:
Per 1 capsule: serenoa repens 400 mg,
Effetti collaterali:

Non riportati
Costo:
Euro 19,80 in farmacia
Euro 17,80 solo on - line  
Disponibilità:

Solo in farmacia e solo su siti autorizzati

Acquista Bromiser on line 17,50 euro
In farmacia 19.80 euro
TERAPIA CHIRURGICA

Indicata nelle fasi avanzate della malattia, con i disturbi minzionali intensi , persistenti alla terapia medica , con ritenzione cronica di urina e residuo vescicale post-minzionale, oppure in presenza di complicazioni (dilatazione delle alte vie escretrici (idronefrosi bilaterale ), insufficienza renale cronica, calcoli e diverticoli vescicali secondari, ripetuti episodi di ritenzione acuta d'urina o di ematuria macroscopica, infezioni urinarie recidivanti), è certamente indicato il trattamento chirurgico o endoscopico, consistente nella rimozione del tessuto iperplasico. L'adenomectomia chirurgica può essere effettuata per via retropubica (intervento di Millin) o sovrapubica transvescicale;Le principali indicazioni all'intervento chirurgico sono rappresentate da un'ipertrofia prostatica di cospicuo volume e/o da eventuali patologie associate o secondarie tali da richiedere una correzione chirurgica (ad esempio calcoli e diverticoli vescicali). L'adenomectomia endoscopica consiste nella resezione transuretrale dei lobi iperplasici (T.U.R.P.= transurethral resection of the prostate). La prostatectomia laser attraverso la vaporizzazione del tessuto prostico eccedente (Holep) o Holap (adenomctomia con il laser) costituiscono attualmente il trattamento più efficace e più largamente proponibile, specialmente in caso di ipertrofia prostatica di piccolo e medio volume. In questi casi la T.U.R.P. è preferibile all' adenomectomia a cielo aperto per la minore invasività (mancanza di cicatrice chirurgica, minor degenza post-operatoria). In caso di prostate piccole ma ostruenti, in alternativa alla T.U.R.P. può essere utilizzata la incisione endoscopica della prostata, al fine di ridurre il rischio dell' eiaculazione retrograda. Infine, nei pazienti con sintomatologia severa ma che non possono essere operati per le scadenti condizioni cliniche si possono proporre :1. il posizionamento di una protesi endouretrale,2. la dilatazione con palloncino dell'uretra prostatica, 3. l'ipertermia locale a microonde mediante sonde transrettali e/o transuretrali, 4. il cateterismo vescicale intermittente5. il posizionamento di un catetere vescicale a dimora.


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BROMISER   compresse da 400 mg di Serenoa Repens, associata AD Ananas sativus (Bromelina) , ed Uva ursina

LICOSER


Il Saw Palmetto (Serenoa repens, palmetto della florida) è una piccola palma a foglie larghe con bacche rosso scuro originaria del Sud degli Stati Uniti (Florida appunto), del Sud-Europa e del Nord-Africa. Il principale principio attivo contenuto nell'estratto di questa pianta è il beta-sitosterolo ma sono contenuti anche altri steroli, acidi grassi liberi, carotenoidi, oli essenziali e polisaccaridi.
Gli indigeni usavano le bacche per curare diverse disfunzioni urologiche, infiammazioni della prostata, disfunzioni erettili e atrofie testicolari.Già alla fine del secolo scorso, l'estratto era annoverato nella farmacopea ufficiale d'oltreoceano. L'efficacia nel trattamento dell'iperplasia prostatica benigna è stata però confermata solo di recente da una rassegna di studi clinici controllati su circa 3.000 pazienti.Paragonata alla finasteride, la pianta produce miglioramenti simili dei sintomi urologici, del flusso di urina e della dimensione delle prostata con minori effetti collaterali (soprattutto riguardo alla disfunzione erettile) e con un costo più basso (LUTS)
Come funziona?Il meccanismo d'azione non è noto: forse dipende dalla combinazione di un effetto antagonista sugli ormoni sessuali, di un'azione antinfiammatoria e di un'alterazione del metabolismo del colesterolo.Anche il National Institute of Health americano ha mostrato interesse per la piccola palma.
L'estratto lipofilico (85-95 % di acidi grassi e steroli) delle bacche di Serenoa repens è utilizzato come adiuvante nel trattamento dell'ipertrofia prostatica benigna allo stadio I e II e dei sintomi  (LUTS Low urinary tract sinptoms ) ad essa associati.Assunta per via orale, ha mostrato di avere effetti antiandrogeni evidenti, inibendo l'enzima
5-alfa-riduttasi così come il farmaco di sintesi Finasteride, il recettore citosilico del DHT ed il recettore citosilico degli estrogeni.
In definitiva, l’efficacia della Serenoa repens è data dalla sinergia di diversi meccanismi d’azione:
inibizione della 5-alfa-reduttasi, enzima implicato nella trasformazione del testosterone in diidrotestosterone (DHT), e del conseguente processo di miniaturizzazione del follicolo pilifero, accorciamento della fase di crescita ()e depigmentazione del capello, sino alla totale scomparsa.
antagonismo selettivo locale del legame tra diidrotestosterone e recettore per gli androgeni.
può dunque rappresentare una valida alternativa alla finasteride nel trattamento della ipertrofia prostatica ma anche come effetto non trascurabile in dermatologia , per impedire o rallentare la caduta di capelli di tipo androgenetico in associazione ad altri integratori alimentari .Molte persone spaventate dal possibile insorgere di effetti collaterali derivanti dall'assunzione di finasteride (paure che, è bene ricordare, sono infondate) preferiscono affidarsi a questo estratto di origine vegetale dalle molteplici proprietà.Altri assumono invece 2 capsule di serenoa repens al giorno (620 mg ) 1 compressa ogni 12 ore in orari tali  da distribuire un effetto terapeutico  nelle 24 ore


BROMELINA
Azione antiflogistica: l'attività antiflogistica è probabilmente legata ad un'interazione dell'enzima sul metabolismo degli eicosanoidi, verosimilmente sulla lipo-ossigenasi, col risultato di diminuire notevolmente la sintesi delle sostanze ad azione flogogena e vasocostrittiva, in particolare kininogeno, bradichinine, trombossano e prostaglandine E2, e ad un'attività antiaggregante piastrinica e profibrinolitica.
Infatti i prodotti di degradazione della fibrina hanno un basso peso molecolare e non diminuiscono la permeabilità della parete vasale, e inoltre si ha una ridotta formazione di fibrinogeno. Inoltre la bromelina incrementa grandemente la depolimerizzazione della fibrina e forse anche di altre proteine. Queste azioni fanno aumentare la permeabilità della parete dei vasi sanguigni e favoriscono così il rientro nel letto vascolare del materiale edematoso, riducendo in tal modo la stasi nei tessuti perivascolari.











UVA URSINA
I principi attivi principali sono degli eterosidi fenolici, rappresentati soprattutto dall'arbutina e dalla metil-arbutina. Per idrolisi l'arbutina libera un difenolo, che si ossida immediatamente a idrochinone. Inoltre contiene forti quantità (15-20%) di tannini gallici derivanti dal pentagalloilglucosio. Sono anche presenti dei flavonoidi, in particolare glucosidi della quercetina e della miricetina,  dei triterpeni, soprattutto acido ursolico, uvaolo e derivati dell'amirina, un iridoide chiamato monotropeoside e un idrossiacetofenone detto piceoside. Abbondanti sono anche i tannini, in particolare polifenoli del genere dei gallotannini. Si ritrovano anche acidi fenolici.questa droga viene usata come antisettico delle vie urinarie, dal momento che l'idrochinone, dotato di spiccata azione antibatterica in vitro, subisce nel fegato una glucurono e una sulfoconiugazione e poi viene eliminato per via renale. L'azione antisettica urinaria dell'idrochinone richiede, per manifestarsi appieno, un pH alcalino delle urine e una concentrazione di principio attivo di almeno 60 microgrammi/ml. Il miglior alcalinizzante urinario da usare assieme a questa droga sembra essere l'idrogenocarbonato di sodio.
È stato dimostrato che la capacità di molti germi gram - di aderire alla superficie delle cellule da infettare è fondamentale per il loro potere patogeno, e questa caratteristica dipende strettamente dall'idrofobicità della superficie batterica. Infatti numerosi ceppi di Escherichia coli presenti nelle urine si sono dimostrati capaci di aderire alle cellule vescicali.
Il pretrattamento di questi ceppi batterici con estratto idroalcoolico di uva ursina aumentava notevolmente l'idrofobicità della loro superficie, ostacolando in tal modo la loro adesione alle cellule da infettare e quindi la loro infettività.
Uno studio in vitro ha esaminato l’effetto dell’idrochinone sul rilascio delle citochine, sulla fagocitosi, sulla produzione di NO, sulla generazione di ROS, sull’adesione cellula-cellule/cellula-fibronectina e sulla proliferazione dei linfociti. Si è visto che l’idrochinone sopprimeva la produzione di citochine flogogene (TNF alfa, IL1beta e IL6), di NO, la generazione di ROS, l’incorporazione fagocitica del destrano, l’iperproduzione di molecole costimolatorie, l’adesione cellula-cellule delle cellule U937 indotta da CD18 e CD29 e la proliferazione dei linfociti splenici e del midollo osseo. Lo studio indica che l’idrochinone può inibire la risposta infiammatoria mediata dai monociti, dai macrofagi e dai linfociti in vitro.



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