Cistite emorragica - Fitoprostata.net

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Cistite emorragica

Cistiti
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Diagnosi di cistite



Le innumerevoli aggiunte di informazioni,  effettuate in progress , per garantire aggiornamento continuo, hanno creato un sito veramente completo, ma vasto. Per orientarvi abbiamo fornito una mappa  che vi aiuterà nella consultazione delle sessioni trattate

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Cistiti ricorrenti

È l’infiammazione acuta di origine infettiva della vescica che coinvolge i capillari della sottomucosa e che si manifesta con la ematuria, cioè il sangue nelle urine.
Va considerata una forma di cistite semplice con lesioni caratteristiche proprie, più avanzate e profonde della cistite semplice.
Le vostre urine potranno , cojn il sangue dentro, possono avere colorazioni di questi tipo:
Foto di cistite emorragica.

Epidemiologia
Interessa esclusivamente il sesso femminile con apparato urinario normale. La distribuzione è ampia e varia tra i 15 e gli 80 anni con tre picchi d’età di cui il massimo è situato tra i 20 e i 30 anni, uno minore tra i 40 e i 50 ed uno tra i 60 e 70 anni. Costituisce il 10% delle infezioni urinarie non complicate e il 30% delle cistiti.
Eziologia
L’eziologia della cistite emorragica può essere traumatica, iatrogena (radiazioni ionizzanti, farmaci citotossici) ed infettiva. Quest’ultima è la modalità di cui ci occuperemo e gli agenti responsabili sono di 2 tipi: batteri e virus. L’eziologia batterica vede coinvolti una varietà di microrganismi più ristretta rispetto alla cistite semplice. In uno studio su 192 casi (Dalet, 1991) si sono messi in evidenza solo 3 batteri: E. coli (84%), E mirabilis (14%) e S. saprophyticus (2%). La proporzione di ceppi produttori di ureasi, emolisina e/o fimbrie MR è significativamente maggiore rispetto alle cistiti semplici.
Per quanto riguarda l’eziologia virale, questa è da ricondurre ad alcuni tipi di Adenovirus che sono responsabili di cistite emorragica soprattutto nelle bambine e nelle donne anziane.

Diagnosi

La sintomatologia è la stessa della cistite semplice con l’unico tratto distintivo dell’ematuria, che solo nel 2% dei casi può essere l’unico segno di malattia.
L’associazione di quest’ultima con la sindrome mmzionale è presente nel 70% dei casi e si arriva al 90% se si considerano anche i casi in cui si associa un dolore ipogaStrico.
Occasionalmente si può associare un dolore lombare. Raramente (1 %) la malattia esordisce con ematuria e dolore lombare, ponendo un problema di diagnosi differenziale con la pielonefrite da cui comunque si distingue per il tipo di dolore (sordo, bilaterale, non esacerbato dalla percussione lombare) e per l’assenza di febbre.
Nei rari casi in cui la temperatura è superiore ai 37,5
°C, si può essere indotti all’errore diagnostico specialmente se si associa a dolore lombare (evento che comunque si realizza solo nello 0,1 % dei casi).
Dal punto di vista della diagnosi microbiologica la conta batterica è positiva nella quasi totalità dei pazienti ed è quasi sempre monomicrobica.

Patogenesi

La patogenesi della cistite emorragica è la stessa della cistite semplice. La differenza sta negli uropatogeni che, probabilmente grazie al concorso di vari fattori di virulenza (emolisina, ureasi, fimbrie MR), posseggono una maggiore capacità di penetrazione e lesione della mucosa vescicale.
Le microulcerazioni sono più estese, più numerose, ma soprattutto più profonde che nella cistite semplice e quando toccano i capillari della sottomucosa si determina l’ematuria. In queste pazienti è possibile rilevare la presenza di bassi livelli di immunoglobuline specifiche sia locali che circolanti. Questo spiegherebbe anche la febbricola talora presente e confermerebbe l’ipotesi della colonizzazione della sottomucosa da parte dei germi (evenienza favorita dall’uso di antibiotici con scarso potere di penetrazione tissutale o da cicli terapeutici eccessivamente brevi).
Nei casi severi si osserva una estesa ulcerazione della mucosa vescicale ed una maggiore densità di infiltrato polimorfonucleato che meritano la denominazione istologica di “cistite ulcerativa”.
Come abbiamo già accennato, lo sviluppo di cistite emorragica sembra essere in relazione con particolari fattori di virulenza espressi dagli agenti patogeni: per l’E. coli sono le fimbrie MR (in particolare il sottotipo P) e la contemporanea produzione di emolisine; per E mirabilis la sintesi di ureasi + emolisine + fimbrie MR e per lo S. saprophyticus la sintesi di ureasi accompagnata dalla capacità di utilizzare come fonte di azoto gli ioni ammonio liberati.

Trattamento

L’estensione e soprattutto la profondità delle lesioni paiono indicare che il trattamento antibiotico debba essere più energico. Il tasso di ricadute quando si utilizza la terapia monodose è superiore che nella cistite semplice.
Questo è logico se si tiene conto che l’ospite deve riparare danni maggiori a carico della mucosa che richiedono tempi più lunghi per la loro guarigione. Se l’antibiotico viene sospeso troppo presto si rende possibile un nuovo sviluppo batterico. La produzione di glicoproteina i è soppressa fintanto che l’epitelio non torna  integro e in queste condizioni il rischio di ricaduta è maggiore poiché gli unici meccanismi di difesa dell’urotelio rimangono i glicosaminoglicani e la proteina di Tamm-H0rl, la cui produzione non è alterata in quanto avviene nel rene.
In uno studio di 238 casi di cistite semplice e 119 di cistite emorragica (Dalet, 1991) si valutò l’efficacia clinico-batteriologica in base alla durata del trattamento, indipendentemente dall’antibiotico usato. Si osservò che per cicli di 7-10 giorni il tasso di insuccesso era simile (3,1% e 2,9 % rispettivamente); lo stesso accadeva per cicli di 3-5 giorni (2,6% e 2,9% rispettivamente). La differenza era invece molto evidente con l’adozione della monodose (7,7% e 12,5% rispettivamente). La conclusione è che tre giorni di terapia per os danno un tasso di guarigione/eradicazione uguale a quello che si ottiene dopo 5-7giorni di trattamento.


Schemi terapeutici per cistite emorragica

Cistite emorragica

Chimono cpr 1 cpr al di per 10 giorni
Levoxacin 500 cpr 1 cpr al di per 10 giorni
Maxaquin 1 cpr al di per 10 giorni


Mirtiman (Mirtillo americano ad alti dosaggi)

1 compressa al di per 10  giorni (Non esporsi al sole in estate)



2 compresse al mattino e due alla sera per 10 giorni

Cistite  emorragica  acuta con febbre

Nettacin 150 1 fiala im al di
Nebicina 100 mg fiale intramuscolo


Mirtiman

1 al di per 3 giorni  per via intramuscolo
1 al di per 5 giorni  per via intramuscolo poi Monuril 1 bustina al di ogni 5 giorni per due somministrazioni

2 compresse al mattino e due alla sera per 5 giorni

Cistite emorragica  acuta con urgenza minzionale

Nebicina 100 mg  


Coliman cpr


Mirtiman

1 fiala al di per 5 giorni, poi Levoxacin 500 1 cpr al di per 7 giorni

1 compressa al  mattino e 1 alla sera per 15 giorni
oppure 2 cpr alla sera prima di andare al letto dopo aver urinato

1 cpr al mattino ed una alla sera per 15 giorni

Cistite emorragica con urinocoltura positiva per escherichia coli

Qualsiaisi tipo di antibiotico di quelli su scritti

Codex
Coliman (d-Mannosio)



1 cps  al di per 15 giorni (1 ciclo ogni 2 mesi)
2-3 cpr al giorno per sei mesi (meglio 2 cpr tutte le sere a prima di andare al letto dopo aver urinato.



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Nome commerciale:
Mirtiman
Azienda distributrice : Ellimann  srl
Principio attivo:
Categoria:
Antiossidante , C
oadiuvate ai trattamenti antibiotici e d antiinfiammatori delle vie urinarie
Componenti:
Per 1 compressa : 250mg di   Mirtillo Americano di cui in PAC  75 mg
Effetti collaterali

Non riportati
Costo:
Euro 17,60 in farmacia
Euro 15,50 solo on - line  
Disponibilità:

Solo in farmacia e solo su siti autorizzati

Acquista Mirtiman on line 15,50 euro
In farmacia 17,60 euro

Nome commerciale:
Coliman
Azienda distributrice : Ellimann  srl
Principio attivo:
D-mannosio 500 mg ,  Uva ursina 40 mg
Categoria:

C
oadiuvate ai trattamenti antibiotici e d antiinfiammatori delle vie urinarie
Componenti:
Per 1 capsule:  D- Mannosio 500 mg, Uva ursina 40 mg
Effetti collaterali:

Non riportati
Costo:
Euro 23,00 in farmacia
Euro 19,50 solo on - line  
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