Quali sono gli antinfiammatori per la cura della prostatite ? - Fitoprostata.net

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GLI ANTINFIAMMATORI NATURALI

Se vogliamo curare in maniera naturale una infiammazione  (nel nostro caso una prostatite) dobbiamo innanzitutto chiederci cosa è la infiammazione.
L'infiammazione è un processo reattivo che ci difende da agenti esterni di qualsiasi natura sia essi batteri, virus, funghi, tossine, sostanze estranee (come l'urina che refluisce nella prostata):il fine della infiammazione è liberare l'organismo da ogni entità che generi danno cellulare  o dagli effetti del danno stesso (ad esempio le cellule morte ed i tessuti necrotici.  Es. Gli spermatozoi non espulsi dopo 72 ore muoiono e vengono riassorbiti : la regolare attività sessuale può evitare delle prostatiti).
L'infiammazione distrugge, diluisce o contiene l'agente nocivo ed allo stesso tempo innesca una serie di eventi che riparano e ricostituiscono il tessuto danneggiato sostituendolo con tessuto cicatriziale inutile. (E' questo il caso delle calcificazioni prostatiche da prostatite)
Una funzione critica dell'infiammazione è il reclutamento, nel sito danneggiato, delle cellule del sistema immunitario, i leucociti o globuli bianchi. Questo processo che richiama i globuli bianchi nella zona critica è  chiamato chemiotassi, che si verifica tramite l'incremento locale del flusso ematico (IPEREMIA) e attraverso mutamenti strutturali dei microvasi (DANNO DELLA PARETE DEI VASI). I leucociti ingeriscono gli agenti tossici, uccidono i microorganismi, degradano il tessuto necrotico e gli antigeni estranei. Iperemia in altri termini significa calore , calore dentro la prostata che avrà i suoi risvolti sui sintomi. Danno della parete dei vasi significa fragilità degli stessi con sangue nello sperma )
Liberando enzimi, mediatori chimici e radicali dell'ossigeno o dell'azoto (i radicali liberi), i leucociti sostengono l'infiammazione e, oltre a ricoprire un ruolo effettore protettivo possono, in alcuni casi, indurre danni nei tessuti circostanti. Infatti, nel caso in cui, a causa di un alterato meccanismo regolatorio, lo stato infiammatorio si prolunghi, l'infiammazione può diventare nociva e risultare implicata nella patogenesi di numerose malattie. Quando la infiammazione cronica riguarda la prostata sue conseguenze saranno i tumori e la ipertrofia prostatica. (Questo hanno adesso confermato i maggiori studi Europei: leggasi l'articolo)
L'infiammazione può essere definita di tipo acuto o cronico.
L'infiammazione acuta rappresenta la risposta immediata ad un agente dannoso, è di durata relativamente breve (va da minuti ad alcuni giorni) ed è principalmente caratterizzata dalla formazione dell'edema (RUOLO DEGLI ANTIEDEMIGENI come il Mirtillo Americano oppure  la Serenoa oppure la Bromelina oppure la Uva Ursina oppure la Urtica Dioica oppure l'estratto di Pino) e dalla migrazione dei leucociti, in prevalenza granulociti neutrofili.
L'infiammazione cronica, che è generalmente il risultato di stimoli persistenti, è di durata più lunga ed è caratterizzata, dal punto di vista istologico, dalla presenza di altri tipi di cellule leucocitarie (linfociti e macrofagi), dalla proliferazione dei vasi sanguigni e dalla fibrosi o dalla necrosi del tessuto. In alcuni casi l'infiammazione cronica può essere preceduta da una fase iniziale di infiammazione acuta, altre volte inizia in maniera asintomatica e con un'intensità ridotta. L'infiammazione cronica può verificarsi in seguito ad infezioni persistenti dovute a microorganismi che riescono a sfuggire al controllo del sistema immune, come ad esempio il Mycobacterium tuberculosis (agente eziologico della tubercolosi) o il Treponema pallidum (che causa la sifilide), ma anche gli enterobatteri come la E.coli.,  in seguito all'esposizione prolungata ad agenti potenzialmente tossici di origine esogena o endogena, oppure a causa di fenomeni di autoimmunità. In questi casi la associazione di Antibiotici naturali come il D-Mannosio o il Mirtillo trova indicazione come coadiuvanti alla riduzione delle fasi del processo infiammatorio cronico.


L'infiammazione può essere definita di tipo acuto o cronico.
L'infiammazione acuta rappresenta la risposta immediata ad un agente dannoso, è di durata relativamente breve (va da minuti ad alcuni giorni) ed è principalmente caratterizzata dalla formazione dell'edema (RUOLO DEGLI ANTIEDEMIGENI come il Mirtillo Americano oppure  la Serenoa oppure la Bromelina oppure la Uva Ursina oppure la Urtica Dioica oppure l'estratto di Pino ,) e dalla migrazione dei leucociti, in prevalenza granulociti neutrofili.
L'infiammazione cronica, che è generalmente il risultato di stimoli persistenti, è di durata più lunga ed è caratterizzata, dal punto di vista istologico, dalla presenza di altri tipi di cellule leucocitarie (linfociti e macrofagi), dalla proliferazione dei vasi sanguigni e dalla fibrosi o dalla necrosi del tessuto. In alcuni casi l'infiammazione cronica può essere preceduta da una fase iniziale di infiammazione acuta, altre volte inizia in maniera asintomatica e con un'intensità ridotta. L'infiammazione cronica può verificarsi in seguito ad infezioni persistenti dovute a microorganismi che riescono a sfuggire al controllo del sistema immune, come ad esempio il Mycobacterium tuberculosis (agente eziologico della tubercolosi) o il Treponema pallidum (che causa la sifilide), ma anche gli enterobatteri come la E.coli.,  in seguito all'esposizione prolungata ad agenti potenzialmente tossici di origine esogena o endogena, oppure a causa di fenomeni di autoimmunità. In questi casi la associazione di Antibiotici naturali come il D-Mannosio o il Mirtillo trova indicazione come coadiuvanti alla riduzione delle fasi del processo infiammatorio cronico.

Fatte queste premesse come deve essere il prodotto naturale naturale ideale per curare la prostatite ?
Dato che in un unico prodotto tutte le sostanze naturali utili non possono entrare, riteniamo l'associazione di alcuni di questi come il metodo migliore per curare una prostatite.
Quindi nella prostatite si deve utilizzare una associazione di sostanze ciascuna delle quali in gradi di influire sulle fasi della infiammazione.
Prendiamo in considerazione la prostatite batterica : si deve usare sostanze che favoriscono la eliminazione dell'agente infettivo (d -mannosio, mirtillo, propoli) che sono sostanze dotate di azione "antibiotica naturale". Si deve usare sostanze dotate di spiccato potere antiinfiammatorio ed antiedemigeno agendo sulla parete dei capillari : serenoa repens, bromelina, uva ursina, pino marittimo, urtica dioica . Si deve usare sostanze che limitino i danni delle sostanze nocive prodotte durante la infiammazione (radicali liberi): mangostano, alka klamath, resvetrarolo. Si deve usdare sostanze che agiscono funzionalmente migliorando il funzionamento della muscolatura liscia , migliorando lo svuotamento vescicsale e prostatico : boldo.

Quindi per curare adeguatamente in modo naturale una prostatite serve una associazione delle sostanze sottoelencate:  
Come antiinfiammatori possono essere utilizzati :
Mirtillo americano
Serenoa  repens
Bromelina
Uva ursina
Urtica dioica
Pino marittimo
Propoli
Come antiossidanti possono essere utilizzati:
Mangostano
Resvetrarolo
Alga Klamath
Come antibiotici naturali possono essere utilizzati :
D-Mannosio
Propoli
Mirtillo americano
Come sostanze impegnate nel miglioranento della muscolatura liscia prostatica
Boldo (boldina - dimetossi -diidrossi aporfina).

Dato queste premesse vediamo cosa fornisce la farmacia . Il sito ne seleziona 4 . In questi 4 prodotti ci sono tutti i principi naturali per sconfiggere una prostatite. Ovvio che non vanno asunti tutti assieme , ma dal tipo di prostaite si può ricercare la associazione più adatta.

COME DEVE ESSERE UN ANTINFIAMMATORIO PER LA CURA DELLA PROSTATITE ?
Gli antinfiammatori che devono essere usati per la cura della prostatite, devono essere antinfiammatori bel tollerati dal soggetto , dato che dovranno essere utilizzati per lungo tempo.  Tutti i fans possono andare bene anche se possono dare effetti collaterali oramai ben conosciuti dalla maggior parte dei medici e dei pazienti.
Inizialmente si utilizzano la nimesulide, l'ibufrofene , il diclofenac che producono una riduzione generica dei mediatori dell'infiammazione. A tuttoggi si può assumere già da subito come coadiuvanti nel trattamento della infiammazione i fitoterapici naturali o meglio associazioni di fitoterapici naturali, che potendo essere somministrati per molto tempo danno luogo a benefici effetti senza effetti collaterali,  che risolvono l'iperemia , il danno tessutale, l'edema che si accompagnano alla maggior parte delle infiammazioni prostatiche .
Dallo studio delle fasi della infiammazione è nato PICNOGEN (immesso in commercio nel Luglio 2016), prodotto rivoluzionario  derivante dalla associazione di Pinus massonico  , ficocianine, resvetrarolo,mangostano , propoli, dimetossi aporfina. Tali integratori hanno  particolari effetti benefici sia nel fatto acuto che nel  lungo tempo nelle prostatiti croniche e CPSS con antibiogramma positivo. Picnogen è utile in quanto contenendo anche un alfa litico naturale può contemporaneamente alleviare i sintomi ad urinare presenti nella prostatiti, cistiti, ipertrofie. E' utile anche nei pazienti che sono intolleranti agli alfa litici. Picnogen è indicato nelle prostatiti croniche da solo od in associazione con Aposer (Serenoa + bromelina+Urtica dioica + Uva ursina + Boldus)
Nelle forme più gravi , in presenza di intensa sintomatologia disurica e dolorosa dovranno essere utilizzati cortisonici locali (Topster supposte 1 supposta al di per 10 giorni) o per bocca (Medrol 16 mg (1/2 cpr ogni 12 ore per 5 giorni. Da sospendere scalando).





Accanto a questi prodotti specifici , nelle prostatiti può essere sempre usato un capillaro protettore come il mirtillo ad alti dosaggi. In commercio se ne trovano diversi, ma il migliore per rapporto qualità prezzo è il Mirtiman . (250 mg al 75 % in proantocianidine) . Mirtimann assunto al dosaggio di 2 cpr dopo colazione è in grado di fornire l'apporto ottimale di proantocianidine utile a ripristinare la struttura ed il funzionamento dei capillari interessati nella infiammazione.
















Nelle prostatiti batteriche utile invece il D-Mannosio come antibiotico naturale associato ad altro antiifiammatorio potente come l'uva ursina. Tale associazione è presente nel Colimann . Il d-mannosio protegge l'organismo immpedendo l'attecchimento degli eneterobatteri (escherichia coli, klebsiella ....) riducendo la carica batterica all'interno dell'organismo in maniera naturale. L'effetto antiinfiammatorio della uva ursina unito alle capacità diuretico danno subito sollievo nel paziente sintomatico.










Nel caso di una prostatite particolarmente impegnativa, può essere assunto Aposer . Aposer  qualitativamente può essere riconosciuto come il migliore integratore per i disturbi prostatici, assolvendo da solo a tutte le funzioni necessarie alla risoluzione di una infiammazione. Serenoa repens ad alti dosaggi come antiedemigeno, boldus nella funzione di ala litico per migliorare lo svuotamento vescicale, uva ursina , urtica dioica , bromelina . I dosaggi sono tutti alti  e questo è stato possibile grazie alla creazione dello stick e non della "gigantesca capsula " che da problemi di deglutizione.  Il suo effetto può essere copmpleto se associato a Mirtiman o Picnogen( sinergia tra uva ursina e boldus).

Tab. 1  Prostatite acuta lieve
Esempi di schemi terapeutici delle associazioni
 
Antibiotico
Dosaggio
Durata terapia
Chinoplus  cpr
Tamsulosina cps
1  cpr  al di per 10 giorni
1 cps alle ore 10 per 3 settimane
2 cpr dopo colazione per 15 giorni
  10 giorni
3 settimane
15 giorni


   
1  cpr  al di per 10 giorni
1 bustina al mattinio+1 bustina alla sera per 30 giorni
2 cpr dopo colazione per 15 giorni
10 giorni
30 giorni
15 giorni


Chinoplus cpr


1  cpr  al di per 10 giorni
2 cpr dopo colazione per 15 giorni
2 cpr prima di andare al letto dopo aver urinato per 15 giorni
30 giorni
15 giorni
15 giorni

Picnogen

1 cpr ogni 12 oreper 20 giorni
2 cpr dopo colazione per 15 giorni
20 giorni
15 giorni
Tab. 1  Prostatite acuta lieve+ ipertrofia prostatica
(aggiungere prodotti a base di serenoa (aposer)
Antibiotico
Dosaggio
Durata terapia
Chimono cpr
1  cpr  al di
    20 giorni
Tamsulosina cps
1 cps alle ore 10
    20 giorni
1 cpr al di
    20 giorni
Aposer stick 1 stick al mattino
1 stick alla sera
   20 giorni

Tab. 1  Prostatite acuta lieve

(altro schema)

Antibiotico

Dosaggio

Durata terapia

Bactrim forte  cpr

 1  cpr  ogni 12 ore

    10/14  giorni

Tamsulosina cps

1 cps alle ore 10

    20 giorni

Coliman cpr

2 cpr prima di andare al letto dopo aver urinato

 20 giorni

Mirtiman cpr

 1 cpr ogni 12 ore

    20 giorni

Tab. 2   Prostatite acuta grave con presenza di tutti i sintomi

Antibiotico

Dosaggio

Durata terapia

Tazocin 2,25 intramuscolo

 1  fiala ogni 12 ore

     3 giorni poi
(poi 1 al di per altri 7 giorni)

Glazidim 1 gr   intramuscolo

1 fiala al giorno

    10 giorni

Bramicil 100 mg  intramuscolo
( Non somministrare se insuf. renale)

 
1 fiala al giorno

   
7  giorni

Aulin supposte /Topster supposte

1 supposta alla sera

10 giorni

Flumarin bustine

1 bustina a stomaco pieno ogni 12 ore

10 giorni

PICNOGEN  (PICNOGENOLO )

1 cpr ogni 12 ore

tre mesi

Compendio di schemi di terapia di prostatite acuta

Prostatite acuta

Nebicina 100 mg
poi Chimono cpr

1 fiala IM al giorno
1 cpr al giorno

5 giorni
10 giorni

Topster supposte

1 supposta alla sera

10 giorni

Picnogen

1 compresse al mattino
1 compresse alla sera

10 giorni

Prostatite acuta con disturbi urinari ostruttivi

Nebicina 100 mg
poi Chimono cpr    

1 fiala IM al giorno
1 cpr al giorno   

5 giorni
10 giorni

Topster supposte

1 supposta alla sera

10 giorni

1 compresse al mattino
1 compresse alla sera

30 giorni

Pradif oppure Lura cps

capsula al mattino ore 10

30 giorni

Prostatite acuta dopo fase acuta

1 compressa ogni 12 ore

30 giorni

Mirtiman

2 cpr al mattino dopo colazione

30 giorni

Coliman

2 compresse alla sera prima di andare al letto dopo avbere urinato

30 giorni

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Riferimento bibliografico
Urology. 2016 Aug;94:198-203. doi: 10.1016/j.urology.2016.05.015. Epub 2016 May 18.
The Effect of a Pure Anti-inflammatory Therapy on Reducing Prostate-specific Antigen Levels in Patients Diagnosed With a Histologic Prostatitis.
Gallo L1.
Author information
Abstract
OBJECTIVE:
To investigate the effectiveness and the tolerability of a combined pure anti-inflammatory therapy not associated with antibiotics on reducing PSA levels.
MATERIALS AND METHODS:
Patients with a previous biopsy negative for prostate cancer and showing persisting level of prostate-specific antigen (PSA) greater than 4 ng/dl were recruited. The specimens of previous biopsy were classified as benign or showing inflammation. Eligible patients were divided into 2 equal groups. In group 1, men with histological findings of inflammation at the previous prostatic biopsy were selected, in group 2, patients without such findings were included. Men of both groups were treated for 3 months with the same pure anti-inflammatory scheme including nimesulide, Serenoa repens, bromelain, and quercetin. After treatment, PSA levels were determined again. Independently by the second PSA determinations, all patients underwent a second 16 core biopsy.
RESULTS:
A total of 140 patients were enrolled. No adverse reactions were reported. Total PSA lowered from 7.3 ng/mL at baseline to 4.6 ng/mL (P <.0001) after treatment in group 1, and from 7.2 ng/mL to 7 ng/mL (P = .0005) in group 2. Overall, we diagnosed a prostate cancer at the second biopsy in 27 men among 140 (19.2%). The percentage of cancer at re-biopsy was 20% (14 of 70) in group 1 and 18.5% (13 of 70) in group 2. We found no cancer at the second biopsy in cases of PSA reduction below 4 ng/mL in both groups.
CONCLUSION:
Our protocol was very effective and safe in reducing PSA levels. The second biopsy failed to show prostate cancer in all patients with PSA lower than 4 ng/mL.
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